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Photo: European Commission Audiovisual Service, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

business

Settore arredo: Efic chiede a Bruxelles misure contro i prodotti cinesi

Efic chiede a Bruxelles misure contro i prodotti cinesi per contrastare la concorrenza sleale nel settore dell'arredo europeo.

Updated 1 min read

Key points

  • Le esportazioni italiane di mobili sono diminuite del 17,7% nei primi sette mesi dell'anno rispetto a luglio 2025.
  • L'Italia ha importato prodotti cinesi per 1,1 miliardi di euro nel primo semestre, con picchi di crescita fino al 42% ad agosto.
  • Efic sollecita la Commissione europea a intervenire per proteggere un settore che dà lavoro a più di un milione di persone nell'UE.

Why it matters. La penetrazione di prodotti cinesi a prezzi bassissimi e l'aumento dei costi energetici rischiano di mettere in ginocchio le aziende europee dell'arredo.

L'associazione Efic ha scritto al commissario Maroš Šefčovič prima del suo colloquio con il ministro cinese Wang Wentao per denunciare la concorrenza sleale nel settore arredo. Claudio Feltrin di FederlegnoArredo segnala che le esportazioni italiane sono calate del 17,7% nei primi sette mesi dell'anno. Tra gennaio e luglio 2026, i volumi di importazione dalla Cina sono cresciuti del 9,4% nonostante un calo dei valori del 2,5%.

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Settore arredo: Efic chiede a Bruxelles misure contro i prodotti cinesi

Le imprese del settore, che impiegano oltre un milione di persone, chiedono tutele urgenti contro l'invasione di mobili a basso costo. Per l'Italia, le esportazioni nei primi sette mesi dell'anno sono diminuite del 17,7% rispetto a luglio 2025. L'appello a Bruxelles mira a contrastare l'impatto dei prodotti cinesi sul mercato interno europeo.

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