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Allarme cartiere in Italia: il 44% degli impianti rischia la cassa integrazione
Il 44% degli impianti delle cartiere in Italia rischia la cassa integrazione a causa dei rincari energetici.
Key points
- Il 44% degli impianti delle cartiere in Italia rischia la cassa integrazione nel secondo semestre.
- Il prezzo del gas è passato quest'anno da 35 a oltre 80 euro al MWh.
- Le importazioni asiatiche di carta e cartoni sul mercato italiano sono cresciute di oltre il 31% nella prima metà del 2026.
Why it matters. L'aumento dei costi energetici e la pressione competitiva asiatica potrebbero causare una perdita duratura di quote di mercato per le imprese nazionali e mettere a rischio l'occupazione.
Assocarta e i sindacati hanno lanciato un allarme per il settore cartario italiano, dove il 44% degli impianti rischia la cassa integrazione nel secondo semestre a causa dei rincari energetici. L'aumento del prezzo del gas potrebbe far salire la bolletta annuale del comparto fino a 1,3 miliardi di euro. Industria e rappresentanti dei lavoratori chiedono interventi urgenti al governo e alle istituzioni europee.
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Allarme cartiere in Italia: il 44% degli impianti rischia la cassa integrazione
Il settore cartario italiano lancia un forte allarme economico a causa dell'impatto dei rincari energetici sulla produzione industriale. Secondo un'elaborazione dell'ufficio studi di Assocarta, circa 50 cartiere, pari al 44% degli impianti operativi sul territorio nazionale, rischiano di dover ricorrere alla cassa integrazione nel secondo semestre dell'anno. La situazione ricorda le difficoltà estreme registrate durante lo shock del gas del 2022, mettendo a repentaglio la competitività della filiera manifatturiera. I vertici dell'industria e le organizzazioni sindacali chiedono interventi urgenti alle istituzioni per calmare il costo dell'energia e tutelare i livelli occupazionali. Senza misure di sostegno adeguate, molte aziende potrebbero essere costrette a ridurre drasticamente i volumi produttivi.
