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Binance riapre i prelievi dopo l'hack da 6,3 miliardi di dollari
Binance riapre i prelievi dopo l'hack da 6,3 miliardi di dollari, partendo dalla rete Bitcoin.
Key points
- Il primo passo della riapertura riguarda la rete Bitcoin, seguita da una quindicina di token tra cui ether, USDT e USDC.
- Binance dichiara di aver coperto circa il 95% dell'importo sottratto, con saldi delle principali cripto coperti al 100%.
- La verifica delle riserve è autocertificata, perché dal dicembre 2022 nessun revisore esterno firma i conti di Binance.
Why it matters. Per gli utenti italiani, che dal 1° luglio non possono più comprare né fare trading, la riapertura potrebbe permettere di recuperare i fondi bloccati dopo lo stop di due giorni e mezzo.
Binance ha avviato domenica 1 novembre la prima fase di riapertura dei prelievi, partita dalla rete Bitcoin, dopo l'attacco da 6,3 miliardi di dollari del 29 ottobre. Il piano prosegue con una quindicina di token, tra cui ether, USDT, USDC, BNB, Solana e XRP, mentre per gli altri non c'è ancora una data. Secondo la società, circa 3 miliardi sono stati congelati e il 95% dell'importo sottratto risulta già coperto, contro il 90% del precedente aggiornamento.
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Binance riapre i prelievi dopo l'hack da 6,3 miliardi di dollari
Binance ha avviato la prima fase di riapertura dei prelievi per i clienti rimasti bloccati dopo l'hack da 6,3 miliardi di dollari avvenuto giovedì 29 ottobre. Domenica 1 novembre, tra le 7 e le 10 ora italiana, l'exchange ha ripreso i prelievi partendo dalla rete Bitcoin. La riapertura prosegue con una quindicina di token, tra cui ether, USDT, USDC, BNB, Solana e XRP. Per gli altri asset non è ancora stata fissata una data. La piattaforma ha dichiarato che ripristinare l'accesso ai fondi degli utenti è una priorità.