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Tokyo Stock Exchange Main Building (1988).jpg
Photo: Kakidai, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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Borse asiatiche miste con calo di Tokyo per l'inflazione

Le borse asiatiche chiudono miste con Tokyo in calo dello 0,52% per i dati sull'inflazione.

Updated 2 min read

Key points

  • Tokyo perde lo 0,52% per l'inflazione di settembre e le possibili decisioni della Banca del Giappone sui tassi.
  • Le piazze cinesi sono in rialzo, con Shenzhen che registra l'incremento maggiore pari all'1,8%.
  • Il prezzo del petrolio Brent è salito a 114 dollari, raggiungendo i livelli più alti degli ultimi cinque mesi.

Why it matters. L'inflazione giapponese e l'aumento dei prezzi del petrolio potrebbero ridurre la propensione al rischio degli investitori e influenzare i tassi d'interesse.

I listini di Asia e Pacifico hanno chiuso a venerdì con risultati contrastanti. Tokyo è scesa dello 0,52% a causa dei dati sull'inflazione di settembre che suggeriscono nuovi rialzi dei tassi della Banca del Giappone. Shenzhen, Hong Kong e Shanghai sono cresciute rispettivamente dell'1,8%, dell'1,15% e dello 0,52%. Il Brent ha raggiunto i 114 dollari, toccando i massimi di cinque mesi per via delle tensioni in Medioriente.

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Borse asiatiche miste con calo di Tokyo per l'inflazione

La borsa di Tokyo ha registrato un calo dello 0,52% a seguito della pubblicazione dei dati sull'inflazione di settembre, che alimentano le ipotesi di nuovi rialzi dei tassi. Parallelamente, si osserva una correzione dei titoli tecnologici dovuta ai dubbi sulla sostenibilità dei finanziamenti all'intelligenza artificiale. In controtendenza si muovono le piazze di Pechino e Seul. Gli investitori attendono ora l'apertura dei mercati europei e l'andamento dei future del Nasdaq a Wall Street.

Borse asiatiche in calo per la pressione sui titoli tecnologici

Le piazze finanziarie asiatiche hanno chiuso la seduta in territorio negativo, risentendo del clima di incertezza proveniente da Wall Street e dai listini europei, i cui future si muovono anch'essi sotto la parità. Al centro delle vendite ci sono i titoli del settore tech, penalizzati da bilanci trimestrali che non hanno pienamente soddisfatto le aspettative degli operatori riguardo alla monetizzazione dei massicci investimenti compiuti nel campo dell'intelligenza artificiale. Tale andamento riflette una crescente cautela globale da parte dei fondi d'investimento, preoccupati per la sostenibilità delle valutazioni raggiunte dai colossi tecnologici negli ultimi mesi. Gli analisti monitorano ora i prossimi indicatori macroeconomici per valutare eventuali ripercussioni sulla stabilità dei mercati azionari internazionali.

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