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Manovra 2027, per le risorse Tajani chiama Cdp. Messina (Intesa): dalle banche già 25 miliardi
Carlo Messina di Intesa Sanpaolo chiede che non siano solo le banche a contribuire alla prossima Manovra
Key points
- Carlo Messina ha espresso disponibilità a contribuire alla Manovra purché non siano coinvolte solo le banche.
- Il governo prevede di ottenere 5 miliardi di euro da misure a carico del settore finanziario per finanziare la legge di Bilancio.
- Esiste un accordo triennale tra banche e governo per 10,7 miliardi generati dallo slittamento della deducibilità delle Dta.
Why it matters. La ricerca di coperture per la Manovra da 23,5 miliardi potrebbe portare a nuovi prelievi a carico del settore finanziario.
Il CEO di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha dichiarato al Forum della Coldiretti che il settore creditizio è disponibile a contribuire alla prossima Manovra, a condizione di non essere l'unico chiamato in causa. Messina ha ricordato l'esistenza di un accordo triennale per 10,7 miliardi di euro. Il governo cerca coperture per una Manovra da 23,5 miliardi, di cui 5 miliardi dovrebbero provenire dal settore finanziario.
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Manovra 2027, per le risorse Tajani chiama Cdp. Messina (Intesa): dalle banche già 25 miliardi
Non siano soltanto le banche a contribuire alla prossima Manovra. Dal palco del Forum della Coldiretti è il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina a ribadire la posizione del mondo Non siano soltanto le banche a contribuire alla prossima Manovra. Dal palco del Forum della Coldiretti è il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina a ribadire la posizione del mondo del credito sulla prospettiva di un nuovo prelievo da 5 miliardi, la cui forma non è stata ancora chiarita, per finanziare gli interventi della legge di Bilancio allo studio del governo. Il comparto è «sempre disponibile» a dare una mano a patto di non essere l'unico chiamato in causa, ha ricordato. Anche perché tra banche e governo è in vigore un accordo triennale raggiunto lo scorso inverno per complessivi 10,7 miliardi generati con lo slittamento della deducibilità delle Dta (Deferred Tax Assets o attività per imposte anticipate). A quell'accordo «io ci ho creduto», ha commentato l'amministratore delegato di Ca' de Sass, che ha speso elogi sulla gestione dei conti pubblici tenuta dal governo. Nelle ultime settimane il settore è stato tuttavia ripetutamente tirato in ballo alla ricerca di coperture. Il Documento programmatico di bilancio (Dpb) licenziato dal Consiglio dei ministri la scorsa settimana, traccia lo schema di una Manovra da 23,5 miliardi, di cui 14,4 circa di flessibilità europea per difesa ed energia e altri .
Manovra 2027, per le risorse Tajani chiama Cdp. Messina (Intesa): dalle banche già 25 miliardi
La prossima manovra di bilancio vale 23,5 miliardi e cerca circa 5 miliardi da un prelievo sul settore finanziario, ma la forma esatta non è ancora stata definita. L’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, apre a un contributo purché non siano solo le banche a pagare: il credito versa già 25 miliardi di tasse su 50 miliardi di utili. Banche e assicurazioni detengono inoltre circa 600 miliardi di titoli di Stato italiani, un’esposizione salita dopo l’accordo fiscale dello scorso inverno da 10,7 miliardi. Il vicepremier Antonio Tajani propone di allargare il perimetro anche a Cassa Depositi e Prestiti e ad altre realtà. Per famiglie e risparmiatori il nodo è concreto: un nuovo aggravio sugli istituti può ridurre la redditività dei conti e dei prodotti assicurativi, mentre il governo cerca coperture senza colpire pensioni e assegno unico. Il testo della legge di Bilancio non è ancora arrivato alla Camera e Bruxelles deve esprimersi sui margini concessi per difesa ed energia.
