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Chimica, dalla salute all’energia i temi dell’assemblea degli industriali

Gli industriali della chimica si riuniscono a Milano per discutere di salute, energia e competitività europea.

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Key points

  • L'industria chimica italiana fattura 60 miliardi di euro, impiega 117mila persone ed è il terzo produttore in Europa.
  • La produzione del settore chiuderà l'anno in negativo, con un lieve segnale positivo atteso solo per il 2027.
  • L'assemblea analizzerà i rischi legati ai costi dell'energia, al sistema Ets e all'aggressività dei competitor cinesi.

Why it matters. La crisi della produzione chimica e l'alta pressione competitiva cinese potrebbero mettere a rischio la presenza industriale e lo stato sociale in Italia e in Europa.

Il presidente di Federchimica Francesco Buzzella riunirà gli industriali lunedì al The Mall di Milano. Il settore, quinta industria nazionale con 60 miliardi di euro di fatturato e 117mila addetti, vede una produzione negativa per l'anno in corso con ripresa prevista nel 2027. Buzzella, insieme a figure come Giorgia Meloni e Roberta Metsola, discuterà l'impatto dei costi energetici, del sistema Ets e della concorrenza cinese.

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Chimica, dalla salute all’energia i temi dell’assemblea degli industriali

Lunedì 26 ottobre il presidente di Federchimica Francesco Buzzella riunirà le imprese a Milano: dopo i messaggi di Meloni, Metsola, Urso e Pichetto Fratin, attesi il presidente di Confindustria Emanuele Orsini e il ministro Tajani Agli industriali della chimica lunedì, all’assemblea annuale al The mall di Milano, non mancheranno certo i temi da discutere, tra costi dell’energia e del sistema Ets, burocrazia, perdita di capacità produttiva in Europa e sempre maggiore aggressività dei competitor cinesi. Un insieme di questioni che mettono a rischio non solo la presenza industriale in Italia e in Europa, ma anche il mantenimento dello stato sociale che le ha caratterizzate fin qui e che in larga parte si deve anche alla manifattura. E quando si parla di manifattura non si può non parlare di chimica, visto che il settore è presente nel 95% dei manufatti e, con 60 miliardi di euro di fatturato e oltre 117mila addetti altamente qualificati, è la quinta industria del Paese. In Europa, l’Italia è il terzo produttore. Se guardiamo alla produzione, l’anno si chiuderà, a conferma delle previsioni dei mesi scorsi, con il segno negativo e bisognerà aspettare il 2027 per vedere un lieve segnale positivo. In questa fase di grandi trasformazioni, il presidente di Federchimica, Francesco Buzzella, riunirà gli industriali per ascoltarli e portare avanti le loro istanze, approfittando anche della.

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