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Container ship exiting Mombasa port
Photo: Illustrative image — Photo: Ian Kiptoo, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

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Electrolux, accordo al Mise: esuberi dimezzati e lo stabilimento di Cerreto non chiude

Electrolux e i sindacati trovano un'ipotesi d'accordo al Mise: esuberi dimezzati e stop alla chiusura di Cerreto d'Esi.

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Key points

  • Le uscite saranno volontarie: in tre anni sono possibili 918 uscite, a fronte delle 1.719 unità comunicate a maggio.
  • Gli incentivi all'esodo possono arrivare fino a 95 mila euro.
  • Per il periodo 2027-2029 Electrolux indica un investimento di 100 milioni di euro, destinato al 75% allo sviluppo di prodotti.

Why it matters. L'intesa dovrà essere approvata dai lavoratori dei siti italiani con un referendum nei prossimi giorni e dovrebbe porre fine alla vertenza partita a maggio.

Nella notte, al Mise, Electrolux e i sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno trovato un'ipotesi d'accordo dopo una maratona di oltre due giorni. Le uscite saranno volontarie: in tre anni sono possibili 918 uscite, con incentivi fino a 95 mila euro. A Cerreto d'Esi, dove risultano occupati 149 lavoratori, è prevista continuità produttiva con ammortizzatori sociali fino all'individuazione di un investitore.

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Electrolux, accordo al Mise: esuberi dimezzati e lo stabilimento di Cerreto non chiude

Nella notte è stata trovata un'ipotesi d'accordo tra Electrolux e i sindacati metalmeccanici al ministero delle Imprese e del Made in Italy. L'intesa è maturata dopo settimane di confronto e una lunga trattativa al tavolo, durata oltre due giorni. Gli esuberi sono stati dimezzati e le uscite saranno solo volontarie, accompagnate da incentivi. La fabbrica di Cerreto, in provincia di Ancona, non chiude, ma per il sito si cerca un nuovo investitore. La multinazionale svedese garantisce 100 milioni di euro di investimenti in Italia e la produzione di 3,2 milioni di pezzi.

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