Skip to footer
Hexagon solar panel array.webp
Photo: Illustrative image — Photo: Wikideas1, CC0 1.0, via Wikimedia Commons

tech

'Il futuro non è un algoritmo', la libertà di scelta nell'era digitale

Fabio De Felice e Roberto Race pubblicano con Luiss University Press il libro "Il futuro non è un algoritmo" sulla libertà di scelta.

Updated 2 min read

Key points

  • Il libro analizza l'IA applicata a sanità, giustizia, smart city, formazione, arte aumentata e partecipazione civica.
  • L'opera è pubblicata da Luiss University Press, conta 184 pagine e ha un prezzo di vendita di 18 euro.
  • Vincenzo Paglia afferma nella postfazione che la tecnologia non è mai neutra e riflette intenzioni e paure umane.

Why it matters. Il testo invita a riflettere sulla responsabilità collettiva nell'indirizzare l'IA per evitare che l'uomo rinunci a decidere il proprio futuro.

Fabio De Felice e Roberto Race hanno pubblicato il libro "Il futuro non è un algoritmo" tramite Luiss University Press. L'opera di 184 pagine, venduta a 18 euro, include contributi di Gianluca Comandini e Vincenzo Paglia. Gli autori analizzano l'impatto dell'IA in settori come sanità, giustizia e smart city per sottolineare la necessità di un ruolo umano attivo nello sviluppo tecnologico.

Latest updates

'Il futuro non è un algoritmo', la libertà di scelta nell'era digitale

Il saggio di Fabio De Felice e Roberto Race edito da Luiss Press "Il futuro è una scelta, non un destino. Gli algoritmi ottimizzano, prevedono, automatizzano, ma non scelgono nel senso pieno del termine. Scegliere implica valori, responsabilità, capacità di immaginare ciò che non c'è ancora. Il rischio segnalato dal libro non è il dominio della macchina, ma la rinuncia dell'uomo a presidiare il perimetro di ciò che non vuole cedere". E' questo il presupposto al centro di "Il futuro non è un algoritmo", di Fabio De Felice e Roberto Race (Luiss University Press, pagg.184 18 euro) con la prefazione di Gianluca Comandini ed una postfazione di Vincenzo Paglia. Con questo libro gli autori vogliono mettere in evidenza il ruolo attivo e decisivo dell'uomo nell'indirizzare lo sviluppo tecnologico e accompagnano il lettore attraverso un'ampia rassegna delle applicazioni dell'IA: dalla formazione alla sanità, dalla giustizia alle smart city, dall'arte "aumentata" alle forme di partecipazione civica e tracciano, per ciascun ambito della vita sociale, i percorsi attraverso cui l'IA può contribuire a migliorare o, al contrario, a compromettere le condizioni dell'esistenza. Il lavoro, spiegano gli autori, vuole portare il lettore a riflettere sul fatto che il futuro è una scelta, non un destino. E ciascuno di noi è chiamato, nel proprio ambito, a interrogarsi su quale contributo vuole dare. ".

Sources