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Sospesi i blocchi dei tir in Sicilia mentre il Consiglio dei ministri vara 110 milioni
Gli autotrasportatori sospendono i blocchi in Sicilia e Calabria mentre il governo vara 110 milioni.
Key points
- Gli autotrasportatori hanno sospeso i blocchi stradali in Sicilia e Calabria.
- Il Consiglio dei ministri ha stanziato 110 milioni di euro per i rimborsi sul gasolio.
- Il ministero dell'Interno ha chiesto a prefetti e questori di vigilare sulle infiltrazioni criminali.
Why it matters. Lo stanziamento di risorse e l'intervento governativo potrebbero allentare le tensioni nel settore dell'autotrasporto e i rischi di paralisi per le città.
Gli autotrasportatori hanno sospeso i blocchi dei tir in Sicilia e Calabria dopo gli interventi annunciati dal governo. Il Consiglio dei ministri ha varato 110 milioni di euro per i rimborsi sul gasolio, come spiegato dal viceministro Rixi. Il governo ha scelto la linea dura con identificazioni e denunce, mentre il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha chiesto di vigilare sulle infiltrazioni criminali.
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Sospesi i blocchi dei tir in Sicilia mentre il Consiglio dei ministri vara 110 milioni
Dopo i duri interventi annunciati dal governo e le prime denunce per interruzione di pubblico servizio, gli autotrasportatori siciliani hanno deciso di sospendere formalmente la protesta. La revoca dei blocchi riguarda i punti critici dell'autostrada Messina-Catania e l'area antistante il porto di Palermo, una decisione speculare a quanto avvenuto in Calabria. Contestualmente, il Consiglio dei ministri si riunisce per varare un pacchetto di interventi d'emergenza che prevede lo stanziamento immediato di 110 milioni di euro per calmierare il prezzo del gasolio professionale. Le autorità mantengono comunque alta la vigilanza sul territorio per prevenire nuovi disagi alla circolazione stradale. I sindaci di Napoli e Bari seguono con attenzione l'evoluzione della crisi logistica nelle rispettive aree metropolitane.
Il Governo sceglie la linea dura, sospesi i blocchi dei tir in Sicilia e Calabria
La protesta dei tir contro il caro carburante si ferma in Sicilia e Calabria, ma il governo sceglie la linea dura. Dopo l'incontro in Prefettura a Catania, l'Associazione imprese autotrasportatori siciliani ha revocato i blocchi sull'autostrada Messina-Catania e davanti al porto di Palermo, ottenendo rassicurazioni sulla partecipazione ai tavoli nazionali. Anche Fedralog in Calabria sospende l'astensione con una decisione definita sofferta ma responsabile, in attesa dell'incontro del 27 ottobre con il ministro Matteo Salvini. Sul fronte della sicurezza, il Viminale ha già identificato 1.339 persone, denunciato 71 manifestanti e sanzionato 242 soggetti per presidi stradali illegali, soprattutto in Campania. Le forze dell'ordine hanno scortato circa 500 mezzi per garantire la distribuzione di alimenti e farmaci. La premier Giorgia Meloni ha convocato per domani un Consiglio dei Ministri con misure per l'autotrasporto e risorse per l'agricoltura. Intanto restano pesanti le conseguenze economiche: solo per il kiwi giallo i danni in cinque giorni ammontano a circa 30 milioni di euro, mentre supermercati e ristoranti del Mezzogiorno segnalano scaffali vuoti e chiusure.