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The Italian Sea Group ammesso al concordato con l'offerta da 220 milioni di SRI Group
The Italian Sea Group ammesso al concordato con l'offerta da 220 milioni di SRI Group, con azzeramento per gli azionisti.
Key points
- La proposta di SRI Group non prevede alcuna attribuzione di valore agli azionisti.
- Il titolo TISG è sceso di circa l'88% in meno di dieci mesi, dal massimo di 4,865 euro al minimo di 0,573 euro.
- Il Tribunale di Firenze esaminerà la proposta nell'udienza dell'11 novembre.
Why it matters. Gli azionisti rischiano concretamente di perdere l'intero capitale investito, perché i 220 milioni serviranno a pagare i creditori e la società sarà posta in liquidazione dopo l'omologazione.
Il consiglio di amministrazione di The Italian Sea Group, produttore di superyacht di Marina di Carrara, ha scelto come base del piano di concordato preventivo l'offerta da 220 milioni di euro di SRI Group Global Limited. La proposta non attribuisce alcun valore agli azionisti, e Borsa Italiana ha sospeso il titolo il 3 novembre. Dietro SRI ci sono Giulio Gallazzi (52%) e Bernardo Vacchi, tramite la holding Finvacchi (48%).
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The Italian Sea Group ammesso al concordato con l'offerta da 220 milioni di SRI Group
Il consiglio di amministrazione di The Italian Sea Group ha scelto l'offerta da 220 milioni di SRI Group Global Limited come base del concordato preventivo. La scelta riguarda la ristrutturazione del debito della società. Il piano proposto non riconosce nulla agli azionisti. Gli azionisti rischiano quindi di perdere integralmente il valore della propria partecipazione. Il percorso dovrà ora essere valutato dai creditori e dagli organi competenti.