
business
Credito d'imposta software in abbonamento: il governo apre all'idea nella legge di bilancio
Il viceministro Maurizio Leo ha confermato che il governo sta esaminando un credito d'imposta per il software in abbonamento da includere
Key points
- Il Ministero dell'Economia dispone di 9 miliardi di euro per le misure dopo le spese per difesa ed energia.
- Sono previste maxideduzioni per l'assunzione dei giovani al 140% e per le madri al 180%.
- Il governo intende richiedere un contributo di 5 miliardi di euro al settore bancario.
Why it matters. La manovra potrebbe ridurre il carico fiscale per i giovani e le famiglie, ma l'incertezza sui margini di bilancio e il rapporto con le banche potrebbero limitarne l'efficacia.
Il viceministro dell'Economia Maurizio Leo ha confermato il 29 ottobre che il governo sta esaminando un credito d'imposta per il software in abbonamento da includere nella Legge di Bilancio 2027. Questa proposta nasce da una richiesta del mondo imprenditoriale e si affianca all'iperammortamento esistente, che copre gli investimenti fino al 30 settembre 2028 ma esclude i canoni SaaS.
Latest updates
Credito d'imposta software in abbonamento: il governo apre all'idea nella legge di bilancio
Il Governo apre all'idea di un credito d'imposta per il software in abbonamento, da affiancare all'iperammortamento nella legge di bilancio per includere le nuove forme di licenza. Questa misura mira a incentivare le aziende italiane ad adottare soluzioni software moderne e flessibili, riducendo i costi di ingresso per le nuove licenze. L'annuncio incoraggiante fa parte delle riforme fiscali previste nel disegno di bilancio per sostenere la digitalizzazione delle imprese. La proposta potrebbe semplificare la gestione fiscale per le aziende che utilizzano modelli di abbonamento invece dell'acquisto di licenze perpetue.
Governo prepara la legge di bilancio con focus su giovani e famiglie
Il governo italiano sta definendo le misure della legge di bilancio, con priorità assegnate a giovani e madri per contrastare l'inflazione. Il Ministro Giorgetti ha dichiarato che le risorse sono limitate, definendo la situazione come una 'coperta corta'. Il contenuto finale della manovra dipende dall'esito dei colloqui con l'Unione Europea sulla flessibilità dei conti pubblici. Restano tensioni interne, come evidenziato dalle dichiarazioni di Pietro Gros sulla difficoltà di raggiungere accordi stabili.