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Parlamento Europeo approva nuovi parametri ETS per le industrie

Il Parlamento europeo ha approvato i nuovi parametri ETS per le industrie per il periodo 2026-2030.

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Key points

  • Il Parlamento europeo ha votato a favore di sbloccare quasi 100 milioni di quote gratuite ETS per le industrie entro il 2030.
  • I nuovi parametri di riferimento saranno calcolati sulla base delle prestazioni del 10% degli impianti più efficienti di ogni settore.
  • Materiali refrattari e piastrelle di ceramica sono stati individuati come settori prioritari per l'introduzione di benchmark specifici.

Why it matters. La revisione dei benchmark potrebbe sostenere la competitività e la decarbonizzazione di settori industriali difficili da abbattere, evitando il rischio di declino per alcuni distretti manifatturieri.

Il Parlamento europeo ha approvato a Strasburgo l'aggiornamento dei benchmark ETS per il periodo 2026-2030 con 474 voti favorevoli. Gli eurodeputati chiedono di sbloccare quasi 100 milioni di quote gratuite, includendo 11 milioni sottratte a impianti non conformi. Augusto Ciarrocchi di Confindustria Ceramica e Emanuele Orsini di Confindustria sostengono che i nuovi parametri basati sul 10% degli impianti più efficienti tutelino i settori hard-to-abate.

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Parlamento Europeo approva nuovi parametri ETS per le industrie

Il Parlamento europeo ha approvato con 474 voti a favore, 82 contrari e 28 astensioni l'aggiornamento dei benchmark ETS basati su calore e combustibili per il periodo 2026-2030. La revisione prevede un incremento delle quote di emissione gratuite assegnate alle industrie per mitigare i costi della transizione ecologica. Particolare priorità è stata data al settore della ceramica. Emanuele Orsini di Confindustria ha accolto positivamente la decisione, sollecitando un'attuazione rapida e senza esitazioni.

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