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Lenawee County Courthouse Adrian Michigan
Photo: Illustrative image — Photo: Dwight Burdette, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

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Legge di Bilancio: liquidazione dei dipendenti statali in 9 mesi dal 2027

Il governo accorcia da 12 a 9 mesi l'attesa della liquidazione per i dipendenti statali dal 2027.

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Key points

  • La prima rata del Tfs passa da 12 a 9 mesi dal 2027, poi 6 mesi nel 2028 e 3 nel 2029.
  • Il costo complessivo della misura è di circa 0,86 miliardi nel biennio 2028-2029, secondo la relazione tecnica.
  • Dal 2035 il pagamento rateizzato della buonuscita agli statali cesserà definitivamente.

Why it matters. Per i dipendenti pubblici che maturano i requisiti dal 2028 la prima rata del Tfs arriverà dopo 6 mesi invece che dopo 12, come stabilito dalla manovra.

Con la manovra, il governo accorcia i tempi di pagamento del Tfs per i dipendenti pubblici: la prima rata passa da 12 a 9 mesi, a partire dal 2027. Il Tfs, che oggi arriva a singhiozzo e a volte dopo anni di attesa, scende a 6 mesi nel 2028 e a 3 nel 2029, fino ad azzerarsi nel 2030. La mossa segue l'ordinanza n. 25 della Corte costituzionale, depositata il 5 marzo, che ha rinviato il giudizio al 14 gennaio 2027.

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Legge di Bilancio: liquidazione dei dipendenti statali in 9 mesi dal 2027

La legge di Bilancio torna a concentrarsi sui dipendenti pubblici. Dopo le risorse stanziate con le manovre precedenti per il rinnovo dei contratti nel periodo di vigenza, il provvedimento interviene sulla liquidazione. Il trattamento di fine servizio sarà erogato in 9 mesi a partire dal 2027, rendendo più veloce il pagamento. È inoltre previsto un bonus fiscale sul salario accessorio fino a 800 euro. Restano da verificare i tempi di applicazione e la copertura delle misure nel corso dell'iter parlamentare.

Pensioni 2027, la Legge di Bilancio prevede tagli alla rivalutazione per tre fasce di reddito

Il meccanismo di adeguamento delle pensioni al costo della vita è una delle principali leve della manovra per il 2027. Secondo la Legge di Bilancio, la rivalutazione piena al 100% dell'indice Istat, stimato al 2,9%, resta garantita solo per i trattamenti più bassi. Per gli assegni più alti la rivalutazione è ridotta in base a fasce di importo, individuate a 25mila, 40mila e 70mila euro. L'articolo propone simulazioni per mostrare l'effetto concreto sugli importi. Le verifiche definitive dipenderanno dal testo approvato in Parlamento.

Pensioni 2027: montante contributivo rivalutato del 6,33%

Il Ministero del Lavoro ha fissato al 6,3359% il tasso di rivalutazione del montante contributivo accumulato dai lavoratori al termine del 2025. Questo coefficiente di capitalizzazione per l'anno 2026 determinerà l'entità dell'aumento degli assegni per le pensioni che verranno liquidate a partire dal 2027. La misura serve a compensare l'inflazione e a garantire il potere d'acquisto dei futuri pensionati. Il dato ufficiale è stato pubblicato nelle sedi istituzionali del dicastero.

Dal 2027 pensioni un mese più tardi e assegni più bassi a parità di età

Dal primo gennaio 2027 si andrà in pensione un mese più tardi rispetto all'anno in corso, mentre gli assegni saranno più bassi a parità di età di uscita. Il ministero del Lavoro ha pubblicato il decreto che aggiorna i coefficienti di trasformazione del montante contributivo, legati all'aspettativa di vita. A 67 anni il coefficiente scende a 5,514, determinando un trattamento pensionistico inferiore per chi matura i requisiti. La modifica biennale scatterà con l'inizio del nuovo anno e riguarderà tutti i lavoratori che accederanno alla pensione con il sistema contributivo.

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