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Photo: Illustrative image — Photo: Santeri Viinamäki, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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Pensioni 2027, la Legge di Bilancio prevede tagli alla rivalutazione per tre fasce di reddito

La Legge di Bilancio 2027 prevede tagli alla rivalutazione delle pensioni per tre fasce di reddito.

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Key points

  • Fino a 25.000 euro lordi annui la rivalutazione resta integrale al 100%, con un aumento di 55,77 euro al mese.
  • Nella fascia fino a 70.000 euro lordi annui la rivalutazione scende al 37%, con un incasso di 57,77 euro al mese contro 156,13 teorici.
  • Il risparmio netto per l'erario è stimato in circa 1,5 miliardi di euro per il solo 2027.

Why it matters. Secondo il testo il taglio riduce in modo permanente il potere d'acquisto del ceto medio, e la perdita è destinata ad ampliarsi negli esercizi successivi.

La Legge di Bilancio per il 2027 garantisce la rivalutazione piena al 100% dell'indice Istat, stimato al 2,9%, solo fino a 2.447,40 euro lordi mensili. Oltre questa soglia l'indicizzazione scende fino al 37% per i redditi più elevati. Il risparmio netto sulla spesa previdenziale per l'erario è stimato in circa 1,5 miliardi di euro per il solo 2027. Fino a 40.000 euro lordi annui l'aumento mensile è di 47,28 euro, contro 89,20 euro con la perequazione piena.

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Pensioni 2027, la Legge di Bilancio prevede tagli alla rivalutazione per tre fasce di reddito

Il meccanismo di adeguamento delle pensioni al costo della vita è una delle principali leve della manovra per il 2027. Secondo la Legge di Bilancio, la rivalutazione piena al 100% dell'indice Istat, stimato al 2,9%, resta garantita solo per i trattamenti più bassi. Per gli assegni più alti la rivalutazione è ridotta in base a fasce di importo, individuate a 25mila, 40mila e 70mila euro. L'articolo propone simulazioni per mostrare l'effetto concreto sugli importi. Le verifiche definitive dipenderanno dal testo approvato in Parlamento.

Pensioni 2027: montante contributivo rivalutato del 6,33%

Il Ministero del Lavoro ha fissato al 6,3359% il tasso di rivalutazione del montante contributivo accumulato dai lavoratori al termine del 2025. Questo coefficiente di capitalizzazione per l'anno 2026 determinerà l'entità dell'aumento degli assegni per le pensioni che verranno liquidate a partire dal 2027. La misura serve a compensare l'inflazione e a garantire il potere d'acquisto dei futuri pensionati. Il dato ufficiale è stato pubblicato nelle sedi istituzionali del dicastero.

Dal 2027 pensioni un mese più tardi e assegni più bassi a parità di età

Dal primo gennaio 2027 si andrà in pensione un mese più tardi rispetto all'anno in corso, mentre gli assegni saranno più bassi a parità di età di uscita. Il ministero del Lavoro ha pubblicato il decreto che aggiorna i coefficienti di trasformazione del montante contributivo, legati all'aspettativa di vita. A 67 anni il coefficiente scende a 5,514, determinando un trattamento pensionistico inferiore per chi matura i requisiti. La modifica biennale scatterà con l'inizio del nuovo anno e riguarderà tutti i lavoratori che accederanno alla pensione con il sistema contributivo.

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