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Photo: Illustrative image — Photo: Avij ( talk · contribs ), Public domain, via Wikimedia Commons

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Statali, la liquidazione senza attesa dal 2030 con la manovra 2027

La manovra 2027 riduce l'attesa per la liquidazione dei dipendenti pubblici, che sarà azzerata dal 2030.

Updated 3 min read

Key points

  • I nove mesi di sospensione iniziale della liquidazione si ridurranno di tre mesi all'anno.
  • Dal 2030 l'importo massimo della prima rata inizierà ad alzarsi di 10mila euro all'anno.
  • L'Inps stima un costo di oltre 16 miliardi per l'azzeramento delle rate.

Why it matters. La manovra prevede un percorso di nove anni per superare il meccanismo bocciato dalla Corte costituzionale, con il riallineamento al privato indicato dal 2035.

Con la manovra 2027 la Pa italiana imbocca la via d'uscita dalla lunga attesa per la liquidazione dei dipendenti pubblici. I nove mesi di sospensione iniziale si ridurranno di tre mesi all'anno, fino ad azzerarsi nel 2030, quando l'importo massimo della prima rata inizierà a salire di 10mila euro all'anno. L'obiettivo è riallinearsi al privato dal 2035, mentre l'Inps stima un costo oltre 16 miliardi per l'azzeramento delle rate. Per i magistrati, gli arretrati da 979 milioni arriveranno.

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Statali, la liquidazione senza attesa dal 2030 con la manovra 2027

La manovra per il 2027 interviene sulle tempistiche della liquidazione dei dipendenti pubblici che lasciano il lavoro. Attualmente l'arrivo del trattamento di fine rapporto è spesso preceduto da lunghe attese, fra l'ultimo giorno in ufficio e il pagamento a rate. Il provvedimento prevede una sospensione iniziale di nove mesi, che si riduce di tre mesi ogni anno. Dal 2030 la sospensione sarà completamente azzerata. Lo stesso testo mantiene però il turn over della Pubblica amministrazione al 75 per cento per un ulteriore anno.

Legge di Bilancio: liquidazione dei dipendenti statali in 9 mesi dal 2027

La legge di Bilancio torna a concentrarsi sui dipendenti pubblici. Dopo le risorse stanziate con le manovre precedenti per il rinnovo dei contratti nel periodo di vigenza, il provvedimento interviene sulla liquidazione. Il trattamento di fine servizio sarà erogato in 9 mesi a partire dal 2027, rendendo più veloce il pagamento. È inoltre previsto un bonus fiscale sul salario accessorio fino a 800 euro. Restano da verificare i tempi di applicazione e la copertura delle misure nel corso dell'iter parlamentare.

Pensioni 2027, la Legge di Bilancio prevede tagli alla rivalutazione per tre fasce di reddito

Il meccanismo di adeguamento delle pensioni al costo della vita è una delle principali leve della manovra per il 2027. Secondo la Legge di Bilancio, la rivalutazione piena al 100% dell'indice Istat, stimato al 2,9%, resta garantita solo per i trattamenti più bassi. Per gli assegni più alti la rivalutazione è ridotta in base a fasce di importo, individuate a 25mila, 40mila e 70mila euro. L'articolo propone simulazioni per mostrare l'effetto concreto sugli importi. Le verifiche definitive dipenderanno dal testo approvato in Parlamento.

Pensioni 2027: montante contributivo rivalutato del 6,33%

Il Ministero del Lavoro ha fissato al 6,3359% il tasso di rivalutazione del montante contributivo accumulato dai lavoratori al termine del 2025. Questo coefficiente di capitalizzazione per l'anno 2026 determinerà l'entità dell'aumento degli assegni per le pensioni che verranno liquidate a partire dal 2027. La misura serve a compensare l'inflazione e a garantire il potere d'acquisto dei futuri pensionati. Il dato ufficiale è stato pubblicato nelle sedi istituzionali del dicastero.

Dal 2027 pensioni un mese più tardi e assegni più bassi a parità di età

Dal primo gennaio 2027 si andrà in pensione un mese più tardi rispetto all'anno in corso, mentre gli assegni saranno più bassi a parità di età di uscita. Il ministero del Lavoro ha pubblicato il decreto che aggiorna i coefficienti di trasformazione del montante contributivo, legati all'aspettativa di vita. A 67 anni il coefficiente scende a 5,514, determinando un trattamento pensionistico inferiore per chi matura i requisiti. La modifica biennale scatterà con l'inizio del nuovo anno e riguarderà tutti i lavoratori che accederanno alla pensione con il sistema contributivo.

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