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Tfs dei statali senza attese dal 2030 e in unica soluzione dal 2035
Il governo elimina le attese sulla liquidazione dei dipendenti pubblici: nessun differimento dal 2030, pagamento unico dal 2035.
Key points
- Dal 2030 nessun differimento per chi matura i requisiti della pensione di vecchiaia per limiti di età
- La Ragioneria stima un maggior esborso di 4,18 miliardi lordi tra il 2027 e il 2036
- Restano fuori dall'accelerazione coloro che vanno in pensione anticipata
Why it matters. Lo Stato dovrà anticipare somme che oggi vengono pagate più tardi, anche se non si tratta di stanziamenti aggiuntivi.
Il governo interviene con la manovra sulle lunghe attese della liquidazione dei dipendenti pubblici, dopo i rilievi della Corte costituzionale nelle sentenze n. 130 del 2023 e nell'ordinanza n. 25 del 2026. Il pagamento è senza attese per chi matura i requisiti della pensione di vecchiaia, mentre restano esclusi dall'accelerazione coloro che vanno in pensione anticipata. La Ragioneria stima un maggior esborso di 4,18 miliardi lordi tra il 2027 e il 2036, con un picco di 1,14 miliardi nel 2030.
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Tfs dei statali senza attese dal 2030 e in unica soluzione dal 2035
La manovra di bilancio prevede che la liquidazione dei dipendenti pubblici sia pagata senza attese dal 2030 e in un'unica soluzione dal 2035. Il governo interviene dopo i rilievi della Corte costituzionale. Il percorso accelerato riguarda però solo chi matura i requisiti della pensione di vecchiaia e lascia il servizio per raggiunti limiti di età. Restano esclusi dall'accelerazione generalizzata altri casi, che seguiranno tempi diversi. La relazione tecnica alla manovra stima maggiori esborsi per oltre 4 miliardi di euro in dieci anni.

