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Superbonus, le quote di credito 2023 rinviate al 2036 nella bozza di Bilancio 2027
La bozza di Bilancio 2027 rinvia al 2036 le quote dei crediti Superbonus 2023 in compensazione.
Key points
- Le quote interessate dal rinvio sono quelle collegate alle spese sostenute nel 2023 e non già ripartite su dieci anni.
- Il valore complessivo delle compensazioni interessate è di 20,5 miliardi di euro, di cui circa 2,05 miliardi utilizzabili nel 2027.
- Secondo la relazione tecnica l'effetto sarebbe di cassa, senza modificare l'indebitamento netto.
Why it matters. Il rinvio potrebbe costringere le imprese che avevano programmato di usare i crediti nel 2027 a trovare liquidità alternativa, con possibili squilibri tra debiti e benefici fiscali.
La bozza del disegno di legge di Bilancio 2027 prevede che le quote dei crediti Superbonus collegate alle spese sostenute nel 2023 siano suddivise in dieci annualità uguali, fino al 2036. Le compensazioni interessate ammontano a 20,5 miliardi di euro: nel 2027 ne resterebbero utilizzabili circa 2,05 miliardi, mentre 18,45 miliardi, arrotondati a 18,5, slitterebbero tra il 2028 e il 2036.
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Chi contava di recuperare nel 2027 il credito fiscale del Superbonus rischia di vederlo spalmato su dieci anni, fino al 2036. La previsione è attribuita al disegno di legge di Bilancio 2027 e riguarda una componente precisa dei crediti. Interessate sono le quote collegate alle spese sostenute nel 2023, utilizzabili in compensazione nel 2027 e non già ripartite su dieci anni. Tali quote verrebbero suddivise in dieci annualità uguali, con l'ultima rata nel 2036. Secondo la ricostruzione, non si tratterebbe di un rinvio generalizzato di tutti i crediti Superbonus.