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Tassa sui mini pacchi extra UE rimandata al 1° gennaio 2027
La tassa italiana di 2 euro sui mini pacchi extra UE è stata rimandata al 1° gennaio 2027 tramite un decreto legge.
Key points
- Il contributo di 2 euro per pacchi extra UE sotto i 150 euro partirà il 1° gennaio 2027 invece che il 1° dicembre.
- Il rinvio della tassa nazionale comporta una perdita di entrate stimata in oltre 122 milioni di euro.
- Dal 1° novembre si applicheranno solo le misure UE, con un dazio di 3 euro e una handling fee di 2 euro per spedizione.
Why it matters. Il rinvio riduce i costi immediati per chi acquista beni extra UE di modico valore, ma comporta una significativa perdita di gettito per lo Stato italiano.
Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che sposta al 1° gennaio 2027 l'avvio del contributo di 2 euro sulle spedizioni extra UE sotto i 150 euro. La misura, inserita originariamente nel decreto bollo auto (Dl 162/2026), segna il quarto rinvio per questo prelievo nazionale. Relazioni tecniche stimano che ogni mese di sospensione comporti 20,4 milioni di euro di minori entrate, per un totale di oltre 122 milioni con lo slittamento di dicembre.
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Tassa sui mini pacchi extra UE rimandata al 1° gennaio 2027
Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che sposta l'entrata in vigore della tassa sui mini pacchi dal primo dicembre al 1° gennaio 2027. La misura prevede l'applicazione di un contributo fisso di 2 euro per ogni spedizione proveniente da paesi extra UE con un valore inferiore ai 150 euro. Il rinvio è formalizzato all'articolo 1 del provvedimento. La decisione mira a dare più tempo agli operatori logistici per l'adeguamento dei sistemi di riscossione.

