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Tensione Tim-Fibercop su prezzi e disservizi

Tim valuta un arbitrato contro FiberCop dopo i rincari delle tariffe e i disservizi sulla rete

Updated 2 min read

Key points

  • Tim contesta a FiberCop aumenti delle tariffe d'accesso wholesale non previsti dagli accordi originari.
  • Agcom ha bloccato i rincari, che prevedevano un aumento del 9% nel 2026 e fino al 15-20% cumulato al 2028.
  • Tim è il primo cliente della rete e nel 2025 ha garantito circa il 52% dei ricavi della rete.

Why it matters. Se l'esclusiva cadesse, Tim potrebbe confrontare l'offerta di FiberCop con quella di Open Fiber nelle aree competitive, con effetti su clienti e margini.

Tim e FiberCop sono ai ferri corti sugli accordi commerciali dopo la cessione a Kkr, e Tim valuta un arbitrato dopo due ricorsi respinti dal tribunale di Milano. Tim contesta rincari wholesale non previsti e ritardi nella manutenzione, mentre FiberCop ha messo sul piatto 10 miliardi di euro di investimenti tra luglio 2024 e il 2027. Agcom ha bloccato i rincari, che prevedevano un 9% nel 2026 e il 15-20% cumulato al 2028, evitando costi per diverse decine di milioni di euro secondo Intermonte.

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Tensione Tim-Fibercop su prezzi e disservizi

MILANO Scontro totale sulla rete. Dopo due anni dal perfezionamento della cessione a Kkr, gli accordi commerciali tra Tim e Fibercop vacillano. Nel quartier generale di Tim le preoccupazioni sono... MILANO Scontro totale sulla rete. Dopo due anni dal perfezionamento della cessione a Kkr, gli accordi commerciali tra Tim e Fibercop vacillano. Nel quartier generale di Tim le preoccupazioni sono duplici. Da un lato c'è la questione del servizio che sarebbe peggiorato, dall'altro c'è la tentazione di aprire un contenzioso legale attraverso un arbitrato dopo che il tribunale di Milano ha respinto due ricorsi legati al Master Service Agreement (Msa). Una strada che come estrema ratio potrebbe rimettere in discussione l'intero contratto che lega le due società, compresa l'esclusiva tra l'ex monopolista e Fibercop nelle aree dove è presente anche Open Fiber. Il pomo della discordia è proprio nell'articolato accordo di servizio di lungo termine stipulato contestualmente alla scissione della rete nel 2024, destinato a regolare la convivenza commerciale tra le due entità. Le tensioni Il nodo della contesa si sviluppa su due binari paralleli. Da un lato ci sono gli aumenti delle tariffe d'accesso wholesale introdotti da FiberCop e contestati da Tim in quanto non previsti dagli accordi originari. Dall'altro, c'è un tema ancora più spinoso: il calo della qualità del servizio. L'ex monopolista.

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