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Welfare: la spesa sale da 693 a 715 miliardi, le pensioni assorbono metà delle risorse

La spesa per il welfare salirà da 693 a 715 miliardi di euro, con le pensioni che assorbono quasi la metà delle risorse.

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Key points

  • La spesa per il welfare passerà da quasi 693 miliardi di euro nel 2025 a circa 715 miliardi nel 2026.
  • La previdenza assorbe il 49,5% delle risorse del welfare e incide per il 16,3% sul Pil, superando la media dell'Eurozona.
  • Le risorse per sanità, politiche sociali e istruzione risultano inferiori rispetto alle rispettive medie dell'Eurozona.

Why it matters. L'aumento della spesa per il welfare, spinto dalla previdenza, potrebbe superare i mille miliardi di euro entro il 2037.

Secondo il rapporto "Welfare, Italia" promosso da Unipol e Teha Group, la spesa per il welfare raggiungerà circa 715 miliardi di euro nel 2026, dopo aver sfiorato i 693 miliardi nel 2025. La previdenza rappresenta la componente principale, assorbendo il 49,5% delle risorse. Il documento stima che tale spesa supererà i mille miliardi entro il 2037.

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Welfare: la spesa sale da 693 a 715 miliardi, le pensioni assorbono metà delle risorse

Secondo il rapporto Unipol la previdenza si conferma come componente principale di spesa del welfare e incide per il 16,3% sul Pil, una percentuale superiore alla media dell’Eurozona (12,5%), mentre le risorse destinate a sanità (6,6%), politiche sociali (4,8%) e istruzione (4%) sono inferiori alle rispettive medie dell’Eurozona (7,4%, 7,3% e 4,6%). Nel 2025 la spesa per il welfare ha sfiorato i 693 miliardi di euro, pari al 60% della spesa pubblica, nel 2026 raggiungerà circa 715 miliardi di euro e tra poco più di un decennio (2037) si stima che supererà i mille miliardi. La previdenza assorbe quasi la metà delle risorse (49,5%), confermandosi la componente principale di spesa del welfare e incide per il 16,3% sul Pil, una percentuale superiore alla media dell’Eurozona (12,5%), mentre le risorse destinate a sanità (6,6%), politiche sociali (4,8%) e istruzione (4%) risultano inferiori alle rispettive medie dell’Eurozona (7,4%, 7,3% e 4,6%). È il quadro tracciato dal rapporto “Welfare, Italia”, promosso da Unipol in collaborazione con Teha Group, con il contributo di un Comitato Scientifico presieduto da Giuseppe Guzzetti, presentato in un Forum a Roma, aperto dal messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella («Il Welfare non è una mera partita di spesa, bensì, nel nostro Paese ha sempre rappresentato un motore dell’economia e della società, agendo come risorsa per.

La spesa per il welfare in Italia salirà a 715 miliardi di euro nel 2026

La spesa per il welfare in Italia passerà dai 693 miliardi di euro del 2025 a circa 715 miliardi nel 2026, rappresentando il 60% della spesa pubblica totale. Secondo i dati Unipol, la previdenza rimane la voce principale, superando la media europea del 12,5%. Al contrario, l'Italia registra investimenti inferiori alla media UE in settori chiave: la sanità incide per il 6,6% contro il 7,4%, le politiche sociali per il 4,8% contro il 7,3% e l'istruzione per il 4% contro il 4,6%.

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