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Autotrasporto, Salvini sblocca 480 milioni: la Sicilia revoca il fermo
Salvini sblocca 480 milioni in crediti d'imposta e la Sicilia revoca il fermo degli autotrasportatori.
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Gli autotrasportatori siciliani hanno revocato il fermo dei servizi dopo un incontro in Prefettura con l'esecutivo, che si è impegnato a sbloccare 480 milioni per pagare le domande di contributo presentate in agosto, come prima risposta alle proteste contro il caro carburante. Lo riporta TgR Lombardia. Continuano invece blocchi e agitazioni in altre regioni del Sud come Calabria, Puglia e Campania. È previsto un nuovo incontro il 27 a Roma.
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Autotrasporto, Salvini sblocca 480 milioni: la Sicilia revoca il fermo
Il ministro Matteo Salvini ha annunciato lo sblocco di 480 milioni di euro in crediti d'imposta per il settore dell'autotrasporto durante l'incontro tenutosi a Milano. La decisione ha convinto le organizzazioni siciliane a revocare il fermo dei servizi, come confermato dopo il vertice in Prefettura. Non recedono invece dalla protesta le sigle di Campania, Puglia e Calabria, che chiedono garanzie più ampie. Un nuovo incontro tra le parti è stato fissato per il 27 ottobre a Roma, dove si cercherà una mediazione nazionale.
Autotrasporto, il governo sblocca 480 milioni per fermare la protesta dei tir
Si è aperto in prefettura a Milano il confronto tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il viceministro Edoardo Rixi e le associazioni dell'autotrasporto per fermare la protesta dei tir. Il governo ha annunciato lo sblocco di circa un miliardo di euro complessivi, di cui 480 milioni destinati a tutte le domande presentate dal settore. L'obiettivo è rispondere alle rivendicazioni degli operatori, esasperati dal caro carburante e dall'aumento generalizzato dei costi del trasporto. Il vertice si svolge mentre in diverse aree del Paese, soprattutto nel Sud, proseguono blocchi e manifestazioni. Le associazioni di categoria chiedono interventi strutturali e nuove risorse per evitare il collasso del comparto.
Autotrasporto, ancora blocchi e proteste nel Sud Italia per il caro carburante
Non si fermano le manifestazioni e le proteste promosse dagli operatori dell'autotrasporto e dagli agricoltori, provocate dal caro carburante e dal mancato intervento del governo ad alleviare l'aumento generalizzato dei costi del trasporto. Le contestazioni interessano soprattutto il Sud Italia, dove si registrano blocchi alla circolazione e presidi in diverse aree strategiche. Gli operatori chiedono misure immediate per ridurre il peso del costo del gasolio e interventi strutturali per il settore. La protesta si svolge in parallelo al vertice in prefettura a Milano tra governo e associazioni di categoria. Le organizzazioni sindacali avvertono che senza risposte concrete la mobilitazione potrebbe estendersi ulteriormente.
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