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Sviluppatori indipendenti nascondono il software per paura dei cloni fatti con l'AI

Sviluppatori indipendenti nascondono il software per paura dei cloni realizzati con l'AI.

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Secondo quanto riportato, lo strumento Reverse Engineer Anything (REA), un server MCP che collega un agente AI a strumenti come Ghidra, Hopper e IDA, ha superato le 340.000 stelle su GitHub con licenza MIT. Un test di MindStudio con l'app Preview di macOS ha prodotto un clone con zoom, annotazioni, disegno e salvataggio. Alliance Arts ha annullato la demo pubblica di Drunken Goddess Reflux e Digital Sun ha spostato su Discord il primo playtest di ReVamp, dichiarando il timore di essere copiati prima dell'uscita.

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Sviluppatori indipendenti nascondono il software per paura dei cloni fatti con l'AI

Cresce tra gli sviluppatori indipendenti la paura che l'intelligenza artificiale venga usata per copiare il loro lavoro. Un server MCP chiamato REA, acronimo di Reverse Engineer Anything, collega un agente AI a strumenti come Ghidra, Hopper e IDA per smontare e analizzare il software. Questa capacità di reverse engineering automatizzato sta spingendo molti programmatori a nascondere il proprio codice o a limitarne la diffusione. Il timore è che i cloni generati con l'AI possano invadere il mercato, danneggiando economicamente i creatori originali.

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